Sartigliedda 2017

Sartigliedda tutta al femminile. Per questa edizione della Sartigliedda il presidente Giorgio Colombino, in accordo con il Consiglio di amministrazione della Pro loco, ha deciso di designare per il ruolo di componidoreddu Giorgia Ariu, quindicenne oristanese.  Il ruolo di segundu è stato affidato a Giorgia Madeddu, 14enne, anche lei di Oristano, come anche su terzu, – Sara Corrias di 13 anni.

È stata una Sartigliedda baciata dal sole. L’edizione 2017 va in archivio con un bottino di nove stelle d’argento. Un tripudio di colori, maschere ed entusiasmo che dalle tribune e dietro le transenne ha accolto e accompagnato la giostra equestre dedicata ai più piccoli.

Ad aprire le danze della caccia alla stella la splendida amazzone Giorgia Ariu, su componidoreddu, quindicenne, che ha tenuto la folla con il fiato sospeso quando è apparsa in via Duomo e ha lanciato il suo cavallo al galoppo. La spada puntata verso la stella ha colpito il bersaglio, ma non l’ha infilzato.

La gioia per la folla di via Duomo è arrivata poco dopo, quando la quattordicenne Giorgia Madeddu, su segundu, ha centrato con maestria la prima stella della giornata mandando in visibilio tutti i presenti.

A toccare la stella, ma senza infilzarla, è stata anche Sara Corrias, 13 anni, su terzu. Dopo il successo di su segundu è stata Chiara Aru a mettere a sigillo la seconda stella. E poi sono arrivati i successi di Luca Pinna, Gabriele Floris, Giorgia Artudi, Luisa Solinas, Martina Nichiri e Gabriele Corrias. È stato poi Federico Pani a firmare l’ultimo successo di una corsa affascinante e acclamata che è volata via senza particolari intoppi.

E via allora con la guerra dei coriandoli, lo spettacolo che, come da tradizione, ha riempito la via che si affaccia sulla Cattedrale di Oristano di colorate nuvole fatte di piccoli ritagli di carta e delle risate e urla divertite dei bambini (ma anche dei più grandi). Dopo la lotta dei coriandoli la corsa è ripartita per far vivere le emozioni delle pariglie dove i piccoli sartiglianti si sono misurati in numeri di alta abilità, due su due, tre su tre, quattro su quattro e verticali che hanno tenuto le migliaia di persone presenti incollate fino all’ultimo a bordo pista.

Adulti, bambini e turisti sono rimasti rapiti nell’ammirare le acrobazie di quei cavalieri giovanissimi che sono riusciti quasi tutti a guidare gli irrequieti cavallini della Giara che, con le loro bizze, hanno impedito di portare a termine alcuni numeri e hanno anche sbalzato di sella un’amazzone che ha però ritentato subito la prova. Ma il vero batticuore della manifestazione organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Oristano è arrivato a fine gara con la benedizione con sa pippia de maju del capocorsa Giorgia Madeddu, che, stringendo lo scettro di viole mammole e pervinca, ha eseguito una spettacolare remada, chiudendo tra gli applausi una manifestazione da ricordare. (res. La Nuova Sardegna)

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